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ANTONINO SEI UN PORCO
ANTONINO SEI UN PORCO

ANTONINO SEI UN PORCO

Antonino sei un porco, mi ripeti, lo sento tutto il tuo disprezzo ma, con voce spezzata dai colpi che ti do con il cazzo sulla bocca, ti sbatto il cazzo sulle labbra, sei nuda, sei pronta. Ti vorrei pisciare in faccia, ti ho scopato il buco della fica. E ho lasciato quello del culo aperto, pieno di sborra che cola per terra e sporca il pavimento che hai finito di lavare ieri. Sei nuda, in ginocchio che aspetti che ti scopi la gola ma, ti lecco la fica. Ho voglia di leccarti la fica, lo voglio fare lentamente senza tanta fretta, voglio la fica zeppa di sperma, la voglio calda e bagnata, sento ancora l’odore del mio pene che ti ha scopato all’estremo, sei in senso contrario a tutti gli opposti che ci sono. Antonino sei un porco. La mia lingua limona la tua passera, chiudi gli occhi che mi tiri i capelli, ti senti viva in questo mondo tuo, la depressione ti passa e poi ti viene. Che forte orgasmo, mi trema la lingua, un terremoto senza scala. Andiamo in bagno, ho voglia di pisciarti in bocca o in faccia, dipende. Così, seguimi che ho tata pipi calda, da fare scendere sui tuoi capezzoli larghi e spenti, sono un maniaco dei capezzoli, vorrei vederli ogni giorno. Ecco ferma, sto per pisciare, eccola è bollente, prendila tutta, bevila se puoi, cosa fai, ti tocchi la fica, brava, ti ho insegnato a godere e, tu mi hai risposto a sentire. L’odore Amaro del l’ultimo caffe si sente. Antonino sei un porco, io rido perché lo so, lo so che sono un porco. Ma scoparti è come il cambio della stagione, una dopo l’altra. Ti rivestiti, esci fuori dal bagno e, torna sul divano. Confusa pensando che fosse una realtà ma, questi pensieri sono incredibili, turbano e schifano. Antonino sei un porco.

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