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BACIAMI CHE SBORRO
BACIAMI CHE SBORRO

BACIAMI CHE SBORRO

Ti guardo ma, non tolgo gli occhiali, ho vergogna a farlo, nei tuoi occhi io ci ho vissuto e, mi sono abituato alla pioggia nera di rimorsi che, non ti perdoni e, non perdoni. Chiudi piano la porta che, i rumori sono strette di mano che non vuoi sempre dare.La camera al secondo piano, è perfetta per fare un peccato di due ore, perché tu non mi basti mai. Tre macchine nel parcheggio, il ristorante è chiuso, poche persone si muovono al buio e, ci saranno altri corpi che staranno consumando la stessa bastarda passione. Mi guardi e vorresti ridere ma, ogni minuto passato qua dentro, è un pugno sulla coscienza tua e mia. Voglio leccarti la fica, io lo desidero tanto, credimi, ogni giorno io sogno di leccarti la passera, lo desidero tanto. Ti spogli, ti chiedo di farlo lentamente, mi piacciono i lineamenti del tuo corpo, lo sai che le luci sono soffuse, tra il bianco e il giallo, lo sai che, non sempre puoi vedere il colore della carne. Sono sempre stato al mio posto e, non ho mai spinto perché non si poteva fare, perché se non ti posso proteggere io, non ha senso restarti accanto. Sei imbarazzata è la tua prima volta, chi ti ama ti crede, chi ti crede accetta. La tua fica spaccata in due, semi aperta, sento che hai voglia della mia lingua, hai voglia di sentire il fuoco che ho dentro la bocca, le labbra carnose, la barba non tagliata, mi curo poco. Si, senti la saliva che si adagia sopra la fessura calda, senti la saliva che si posa, in silenzio si disperde, cade dentro e, sfiora il clitoride, senti la saliva che si muove, in modo scomposto, senza prevedere, senza disturbare, la senti la saliva che ha fame. Con le braccia sorreggi le gambe, me la apri tutta, la lingua che sale e scende, piano, che si permette di penetrarti, si permette di scavare il clitoride, si permette di muoversi sempre di più, mi accompagno con le labbra, ti bacio la fica, te la sto mangiando, te la sto divorando. Lui non lo fa con la stessa passione, ti conosce da poco e di solito, non si ha sempre la stessa adrenalina, può succedere. Al buio mi dici che mi ami e, poi al mattino ti penti, mi vuoi cercare ma, non lo fai. Te lo ficco tutto dentro, sei un misto di eccitazione e, poi la mia saliva lubrifica il tutto, sei calda bollente e, la tua fica è stretta, mi piace da morire nuotare dentro di te, scoparti lentamente e poi forte, sentire il tuo orgasmo prima di due secondi e, fermarmi, aspettare che muori per godere, avere il coraggio di parlare con i tuoi orgasmi, ma ti vergogni. Sei nella posizione del cucchiaio, ti abbraccio e ti scopo, stringo i capezzoli e, con forza ti schiaffeggio il culo, ogni schiaffo è uno spasmo, ti contrai, sei drogata di piacere, sei assente e mai presente, non pensi a lui, non ci pensi, non lo fai perché anche tu lo vuoi, si fa il peccato che poi lo pagherai a compromessi con te e con lui che, finge di non sapere. Una mezzora a spingerlo dentro, ti consumo il canale, non mi vorrei fermare, chi ti desidera si sporca, e sporcandoti hai paura, ma, ti nascondi dentro il tempo che poi, cancella tutto alla fine della messa. Con te è sempre la mia MIGLIORE scopata. Sto per venire, sto per sborrare, lo tiro fuori. Lo prendi in mano e cominci a segarlo, con una mano ti prendo dal collo e, ti bacio, non ti ho mai baciato con questa eterna voglia, chiudi gli occhi e pensaci, le mia labbra che si appoggiano alle tue, piccole e grandi, io le mangio. Baciami che sborro, dai, non fermarti, cosi, ci sono, brava………..non riesco a dire a parlare. Sborra calda sulla mia pancia, il cazzo che ha i soliti spasmi, ti lecchi la dita e, il cuore se ne va. Ridiamo insieme, perchè quando ridi, sei bellissima. Sei la MIGLIORE scopata di ogni universo. Rivestiti, tu vai, io resto qua, pago il conto. 

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