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DIMMI CHE VORRESTI VEDERE IL MIO CAZZO.
DIMMI CHE VORRESTI VEDERE IL MIO CAZZO.

DIMMI CHE VORRESTI VEDERE IL MIO CAZZO.

Hai dimenticato a metà, dimmelo che vorresti vedere il mio cazzo duro. Dimmi che lo immagini dentro di te che, ti scopa senza sosta, senza fermarsi, senza oltrepassare mai il tuo limite, dimmi che vorresti che ti rompesse tutta la passera. Al buio, in assenza di lui, tu con le tue dita, piccole ma, ben curate, ti masturbi senza pietà, senza il piano della giornata di domani. Dimmi che vorresti vedere le vene del mio cazzo, dimmelo che lo vorresti dentro il tuo buco del culo rotto, lo vorresti sentire come si sente il dolore dopo la botta, lo vorresti tutto dentro, lo vorresti tutto per te. Si accetta il compromesso se, ne vale la pena. Dimmi che lo vorresti succhiare tutto, dimmelo che sei curiosa di sapere che sapore ha, l’odore crudo della carne che, a furia di consumarsi, perde i colori naturali. Dimmelo che me lo vorresti prendere in mano e, sentire il calore del sangue sotto la pelle, lo vorresti segare, lo vorresti ammaestrare, lo vorresti come regalo di un peccato che ancora non sai come, poi dimenticare. Dimmi che lo vorresti in mezzo al seno, vorresti che scivola, vorresti sentire come si sente qualcosa che sta per scoppiare. Dimmelo che vorresti ingoiare tutta la mia sborra, dimmelo che lo vorresti. Non c’è vergogna a, potertelo desiderare, io lo so che tu lo vuoi. Si ha un blocco per ogni cosa, un confine di mente e cuore. Sei succube delle tue voglie nascoste. Io sento che tu vorresti assaggiare la mia pipi, la vorresti tutta dentro la bocca per poi sputarla. Dimmelo che lo vorresti vedere, dai.

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