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FICA AL GUSTO DI LIMONE
FICA AL GUSTO DI LIMONE

FICA AL GUSTO DI LIMONE

Ti sei masturbata per me , ho sentito la tua fica calda che mi desidera. Spogliati e stai al tuo posto, in silenzio, allarga le gambe come, piace a me. Mi alzo dalla sedia, lo sai che il buio rimane anche se, lo togli con il pensiero e, che non si è mai al sicuro. Apro il frigorifero e, prendo una bottiglia di limoncello, con quei limoni fresci dalla Sicilia, mi ricorda casa e famiglia, mi ricorda l`amaro e il secco, tutto dentro di te, che freddo. Mi siedo davanti alla tua fica, sopra al tavolo, manca solo il coltello e la forchetta. Apro la bottiglia,è ghiacciata, mi guardi con la passera bagnata, stai pensando a quello che penso io e, ci sono rumori che non senti fuori ma, li senti dentro e, non parli. Verso il limoncello sopra e dentro la tua fica, la pelle calda con il freddo, il respiro, l alcol, e il profumo di limone che sa di 25 gradi. Ansimi e e respiri forte, comincio a leccarti il clitoride lentamente, lo lecco con un movimento fatale, salgo e vado giu, lo lecco con una voglia controllata, con una lingua che somiglia ad una spada, vorrei tagliarti per succhiarti il sangue. Mi stai scopando la bocca con le tue piccole labbra, mi stai sgozzando con il tuo clitoride, saliva e alcol, limoncello e, cuori che battono piu forti, ti desidero tanto. Ho il cazzo duro, sta esplondendo, non lo tengo piu, è incontrollabile, ha sentito il nettare e, vuole bagnarsi. Egoista ma sincero, stupido ma, attento. Voglio vedere i tuoi seni sbattere, piccoli o grossi, sempre sensuali da assaporare. Tiro il cazzo fuori dai pantaloni, e lo struscio sulla tua vagina bollente, lo struscio piano, come, poi sai e sappiamo dove andiamo. Ti penetro, ti scopo la fica, lo muovo tutto dentro, da destra a sinistra, un movimento rotatorio, sento le pareti, sento che sei la mia troia adesso, la mia. Ti penetro forte e piano, mi stringi le mani ben curate, le tue gambe che mi avvolgono e, al buio siamo quelli che siamo e, la vergogna si mischia alla perversione, me la devi la tua passera, sono anni che la sto aspettando. Sento la MIGLIORE situazione, e tu la senti. Ti sbatto come una puttana, ti piace se ti chiamo puttana, come te al mondo ne nascono poche e, il tuo succo caldo è linfa vitala. Fammi sborrare dentro di te, lo sogno davvero e se mi dici di no, ti sborro in bocca, fino a riempirti di sperma e, al tuo posto lo ingoierei tutto. Ci sono quasi, con la mano destra stringo la tua gambe, non ti guardo perche non ho la forza e, ti riempio, tutto dentro, oh si, cazzo sei meravigliosa, si, mi lasci senza respiro. Sono un Dio senza potere, sono inerme, mi spengo dentro la tua passera. Mandami una foto della tua passera aperta, cosi stanotte mi sego ancora. Mandamela, mi masturbo in silenzio. Ti pulisco la fica con la lingua e, indossi nuovamente le mutandine e ti vesti, forse QUALCUNO, ti sta ASPETTANDO e dovrai inventare BUGIE che poi DIMENTICHI. Chiudo la bottiglia di limoncello e, me ne vado.

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